Sul progetto

Čezmejna storitev urgentne medicinske službe (Delovni sklop T1)

Retroscena

Non esiste un accordo tra l’Ospedale generale di Isola (Slovenia) e l'Istituto di medicina d'urgenza dell’Istria croata in merito a quali pazienti in pericolo di vita, in termini di condizioni di salute d’urgenza e/o circa i tempi di trasporto, possano essere portati all’Ospedale generale di Isola. Lo stesso vale per effettuare una diagnosi d’urgenza, per la cura e/o l’ulteriore trasporto in elicottero. La decisione è lasciata a discrezione del medico di urgenza dell'Istituto di medicina d'urgenza della regione dell’Istria croata, il quale cerca di ottenere le soluzioni ottimali per un determinato paziente secondo le condizioni in cui riversa. L'arrivo di un paziente in pericolo di vita all'Ospedale generale di Isola avviene di solito senza preavviso. Il trasporto d’urgenza in elicottero del paziente in pericolo di vita nell'area transfrontaliera in questione non può essere effettuato la mattina presto / la sera tardi, d’inverno nemmeno tra le 16 e le 8 del mattino dato che l'aeroporto di frontiera in quegli orari è chiuso; la superficie attuale utilizzata dall'Ospedale generale di Isola per l'atterraggio degli elicotteri è oggettivamente inappropriata (senza illuminazione, per raggiungere questa superficie occorre il trasporto in ambulanza). Sul versante croato non ci sono eliporti, hanno mancanze di ambulanze per le urgenze, e questo stato di cose si riflette nella stagione turistica quando in media alloggiano nell’Istria croata per un breve soggiorno ben 600.000 persone in più al mese rispetto alla stagione non turistica (in media circa 4 milioni di pernottamenti al mese).

Obiettivo del progetto: sviluppo di un nuovo protocollo comune per il trasporto transfrontaliero di pazienti in pericolo di vita nella rete di partner che verrà introdotto nel normale processo di lavoro dei partner del progetto.